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Risultati PISA 2025: perché la soluzione per i quindicenni comincia alla scuola primaria

La lettura ha perso 28 punti in dieci anni, la matematica 22. L'OCSE dice che il calo era già visibile a 9-10 anni. Cosa significa PISA 2025 per genitori e docenti di primaria, e cosa aiuta.

Samio Learning10 min di lettura
Risultati PISA 2025: perché la soluzione per i quindicenni comincia alla scuola primaria

L'8 settembre 2026 l'OCSE ha pubblicato PISA 2025, la nona rilevazione sui quindicenni. Hanno partecipato più di 760.000 studenti di 91 Paesi ed economie. Il titolo è netto: nella media OCSE, i punteggi in lettura e matematica sono i più bassi mai registrati da PISA. La lettura ha perso 28 punti dal 2015 e la matematica 22, e l'OCSE calcola che circa 20 punti equivalgono a un anno di apprendimento.

Viene la tentazione di archiviare tutto sotto 'adolescenti e telefoni' e voltare pagina. Ma la frase più utile dell'intero rapporto riguarda i bambini più piccoli: gran parte del calo in lettura era già visibile nelle prove della scuola primaria anni prima. Se hai un figlio di sei anni che impara a leggere, o insegni in una quarta, PISA 2025 parla di te. Ecco cosa dice il rapporto, cosa non dice e cosa genitori e docenti di primaria possono fare già in questo quadrimestre.

From first picture book to the test at fifteen: the reading, maths and problem-solving skills PISA measures are built through primary school

Cosa ha trovato PISA 2025

Tre numeri contano. La lettura nella media OCSE è scesa di 14 punti dal 2022 e di 28 dal 2015, circa un anno e mezzo di apprendimento. La matematica ha perso 9 e 22 punti negli stessi periodi. Le scienze, ambito principale di questa edizione, sono rimaste stabili dal 2022. Un quindicenne su cinque è ormai un low performer in tutte e tre le aree insieme, contro il 16% del 2022. Un low performer in lettura fatica a individuare l'idea principale di un testo di media lunghezza; in matematica, a capire il rapporto tra quantità e prezzo su uno scontrino.

L'Italia è una delle poche eccezioni: 483 punti in scienze, 474 in lettura e 468 in matematica, sopra la media OCSE in tutte e tre le aree e in miglioramento rispetto al 2022, con i divari tra Nord e Sud in riduzione. È un risultato da difendere, non da dare per scontato: il quadro internazionale resta quello di un calo diffuso, la lettura è scesa in modo significativo in 56 dei 74 sistemi con dati confrontabili, e le stesse cause valgono anche nelle classi italiane. PISA 2025 ha inoltre introdotto una prova di problem solving computazionale, parte del nuovo modulo 'Imparare nel mondo digitale', i cui risultati completi arriveranno a maggio 2027.

Perché il rapporto indica la scuola primaria

L'OCSE è prudente sulle cause. Le chiusure delle scuole durante la pandemia spiegano male l'andamento della lettura, e in molti Paesi i risultati calavano già ben prima del 2020. Il rapporto indica invece una perdita di concentrazione e attenzione, meno lettura per piacere e più assenze. Gli studenti hanno fallito soprattutto nei compiti con testi lunghi, che richiedono una lettura attenta e il collegamento di più informazioni. La 'lettura frettolosa', rispondere in fretta e male, è quasi raddoppiata fino al 9% delle risposte dal 2018.

Poi arriva la frase che conta per i più piccoli. Confrontando PISA con PIRLS, la prova internazionale di lettura per bambini di 9 e 10 anni, l'OCSE ha rilevato che la maggior parte dei cali in lettura di PISA era stata anticipata da cali in PIRLS a età più precoci. Con le sue parole, la tendenza 'è già evidente nelle scuole primarie'. La lettura, aggiunge, è la porta attraverso cui passa quasi tutto l'apprendimento: i sistemi con i cali maggiori in lettura sono calati di più anche in matematica e scienze. Quello che un quindicenne ottiene si è deciso, in gran parte, a sei, otto e dieci anni.

Cosa possono fare genitori e docenti di primaria

Ricostruire presto la lettura attenta. Dieci-quindici minuti al giorno con un testo un po' più lungo del comodo, seguito da una sola domanda a cui non si può rispondere scorrendo: 'perché l'ha fatto?' batte 'di che colore era il cappello?'. Leggere per piacere, in qualunque lingua si parli a casa. Tenere i telefoni fuori dalla stanza mentre ci si esercita. PISA rileva che gli studenti che segnalano distrazioni digitali in classe ottengono 11 punti in meno, e che oltre un'ora al giorno di schermo per svago a scuola si accompagna a punteggi sempre più bassi.

Lasciare che i bambini si diano piccoli obiettivi. Solo il 37% dei quindicenni dice di pianificare come studia, eppure chi si pone obiettivi va meglio, e il consiglio dell'OCSE è che le scuole aiutino gli studenti a fissare i propri obiettivi invece di imporli. Alla primaria suona così: 'voglio leggere un libro a capitoli entro dicembre' o 'questa settimana so la tabellina del sette tutti i giorni'. E trattare la matematica come qualcosa che accade nel mondo: la spesa, l'orologio, dividere, misurare. I low performer di PISA falliscono proprio in quei compiti quotidiani.

Dove si colloca Samio, e cosa non afferma

Samio Learning è pensato per i bambini dai 4 ai 12 anni, non per i quindicenni, quindi non prepara nessuno a PISA e non faremo finta del contrario. Quello che fa è lavorare sulle fondamenta da cui, secondo l'OCSE, nasce il problema. La lettura va dalla fonetica a brani brevi con domande letterali, inferenziali e sull'idea principale, adattate al livello del bambino. La matematica allena il senso del numero, le frazioni e i problemi ambientati nella spesa, nel tempo, nelle misure e nelle divisioni. Le scienze iniziano a otto anni e la fisica a nove, e il modulo di informatica costruisce l'abitudine che misura la nuova prova PISA: scomporre un problema in passi e verificare se il piano funziona.

La pratica è pensata per l'attenzione, non per il tempo di schermo: niente pubblicità, niente feed, nulla da scorrere, e un limite di tempo giornaliero se i genitori lo vogliono. Ogni bambino sceglie il proprio obiettivo del giorno e, quando lo raggiunge, risponde a una sola domanda di Sam: il tuo piano ha funzionato? I genitori vedono quelle risposte, i minuti davvero esercitati per materia e un report che spiega cosa significa davvero un livello. Tutto è disponibile in sette lingue, le stesse in cui PISA 2025 è stato una lettura scomoda questo mese.

Per le scuole: vedere le lacune prima che diventino statistica PISA

Un quindicenne sotto il Livello 2 è stato quasi sempre un bambino di nove anni le cui lacune nessuno ha misurato. Samio per le Scuole collega ogni esercizio svolto da una classe al curricolo nazionale, dalle Indicazioni nazionali italiane e dai kerndoelen olandesi al Common Core, ai programmi del DfE, agli standard della KMK e agli equivalenti spagnolo, francese e portoghese, e mostra ai docenti abilità, competenze e criteri di valutazione per classe e per studente. Gli avvisi segnalano chi resta indietro prima che lo faccia la pagella.

Un breve test di ingresso mostra a che livello lavora davvero ogni bambino, e i docenti distribuiscono in pochi minuti sfide e lezioni fondate sul curricolo. Il prezzo segue il livello di reddito del Paese, così le scuole dei sistemi con i cali più forti non restano fuori dalla risposta.

Scopri come Samio per le Scuole individua le lacune del curricolo per classe

Domande frequenti

Samio prepara i bambini al test PISA?

No. PISA valuta i quindicenni e Samio è una piattaforma per la scuola primaria, dai 4 ai 12 anni. Quello che Samio allena, lettura attenta, matematica in contesti quotidiani, prime scienze e pensiero computazionale, è la base su cui, secondo l'OCSE, i risultati PISA si costruiscono anni prima. Nell'app non c'è nessun test in stile PISA.

Cosa significa 'low performer' in PISA?

Uno studente sotto il Livello 2 di competenza. In lettura fatica a individuare l'idea principale di un testo di media lunghezza; in matematica a gestire una situazione semplice come confrontare due percorsi o convertire un prezzo; in scienze a riconoscere la spiegazione corretta di un fenomeno familiare. Nella media OCSE il 31% degli studenti è sotto il Livello 2 in lettura, il 35% in matematica e il 26% in scienze.

Schermi e telefoni sono la causa del calo?

L'OCSE dice che i dati non indicano una causa unica. Collega il calo in lettura alla perdita di concentrazione e attenzione, a meno lettura per piacere, a più assenze e al passaggio alla lettura veloce sugli schermi. La distrazione digitale in classe si accompagna a punteggi più bassi, mentre un uso limitato e mirato dei dispositivi per imparare si accompagna a punteggi più alti. Dieci minuti di pratica strutturata non sono la stessa cosa di un feed infinito.

Quando escono i prossimi dati PISA?

La valutazione delle lingue straniere è attesa per aprile 2027 e i risultati completi di 'Imparare nel mondo digitale', che coprono l'apprendimento autoregolato e il problem solving computazionale, per maggio 2027. Il prossimo ciclo completo di PISA è il 2029.

Prova Samio

Prova Samio Learning

Samio Learning è un'app educativa divertente per bambini dai 4 ai 12 anni che insegna lettura, scrittura, matematica e lettura dell'orologio attraverso esercizi interattivi e adattivi in 7 lingue.